Zone di Caccia

ROMANIA

La Romania è il territorio più completo e variegato d’ Europa capace di offrire tutte le cacce  esistenti e riconosciute legalmente. Abbiamo grandissime pianure, catene di montagne e grandi zone umide con laghi e fiumi, tra cui quello che è il più grande in Europa: il Danubio. Una grande biodiversità, una grande ricchezza di animali, di uccelli popolano questo meraviglioso paese. Ricordiamo anche l’ottimo lavoro in questi anni fatto del ministero dell’ambiente romeno in materia venatoria. Hanno fatto una nuova legge sulla caccia dando regole e limitazioni che reputiamo giuste e legittime. In questo grande paese possiamo cacciare dalla piccola migratoria come le allodole, le quaglie, i tordi, le cesene.  La pregiata stanziale come le starne i fagiani e le lepri. Gli acquatici come anatre e oche. Gli ungulati come caprioli, cinghiali, cervi, camosci. Infine tra le esperienze più affascinanti che la Romania offre in ambito venatorio, spicca la caccia agli acquatici, in particolare anatre e oche selvatiche. Le vaste zone umide del paese, come il Delta del Danubio e i numerosi bacini interni, sono habitat ideali per queste specie, che qui trovano rifugio e nutrimento durante le migrazioni stagionali. La presenza abbondante e ben gestita di anatre e oche rende la Romania una delle destinazioni europee più ambite per gli appassionati di caccia agli acquatici.

"Un’avventura di caccia, mille storie da raccontare."

BIELORUSSIA

La caccia agli acquatici in Bielorussia è un po’ ricordare la caccia primaverile nelle Valli venete degli anni sessanta.
 
Rimasto uno dei pochi paesi del vecchio continente a permettere la caccia di ripasso a molte specie di uccelli, e in particolare anatre e oche. Durante la migrazione di ripasso milioni di uccelli trovano nel parco nazionale Bielorusso del Pripyatski una zona di sosta e di rifugio.
 
Questo enorme acquitrino  durante l’inverso ghiaccia.  In primavera con il disgelo molte specie di uccelli arrivano in quelle zone per la loro nidificazione.
Molti altri uccelli dopo un po’ di riposo ripartono per destinazioni come la Russia e l’Ucraina e il circolo polare artico.

"Bosnia, Romania, Grecia e Bielorussia: ogni terreno, una sfida diversa."

GRECIA

La caccia ai tordi in Grecia ha una tradizione iniziata negli anni ottanta.  E’ un territorio vocato esclusivamente alla coltivazione dell’ulivo per la produzione di olio extravergine.
 
Vorrei anche ricordare l’ importanza della cultura Ellenica madre della nascita di Roma nel 753 a.C circa.
 
Da diversi anni siamo presenti sulle coste del mar Egeo da Lamia fino a Volos.  Con condizioni climatiche favorevoli e le grandi quantità di pastura presenti (olivete e macchia mediterranea) permettono la presenza dei tordi per tutto l’inverno.
 
La bellezza dei posti, il buon cibo, e l’ospitalità del popolo greco trasforma tutto in una vacanza venatoria piacevole e irrinunciabile.

"Dalla pianura alla montagna, la vera caccia non conosce confini."

BOSNIA

La caccia in Bosnia è nata dalla richiesta di alcuni cacciatori amanti del cane da ferma che fosse sufficientemente vicino all’Italia.
Questo paese uscito da una guerra interna alla ex Jugoslavia, con i suoi territori
particolarmente vocati alla caccia alla migratoria come quaglie e beccacce, e della nobile stanziale come starne e coturnici, ha dimostrato in questi ultimi 10 anni di poter essere una grande destinazione venatoria.
 
Facilmente raggiungibile per via terra dal centro nord Italia e con traghetto da Ancona-Spalato per il centrio sud.
Le nostre 4 riserve di caccia per complessivi 100 mila ettari di superfice sono posizionate nell’ altopiano del Livanjsko Polje e come riferimento la città di Livno.
 
Siamo a 50 km. dal confine con la Croazia.